Quanto dipende l'Italia dall'estero per ciò che mangia?

Per ogni prodotto, quanto dell'utilizzo interno è coperto dalla produzione italiana e quanto arriva dall'estero, e, quando arriva dall'estero, da quanti paesi diversi. Non è un solo numero: cambia moltissimo da prodotto a prodotto.

Atlante nazionale · Eurostat COMEXT + produzione agricola · dati 2020-2024 (grano duro anche 2012-2019) · Aggiornato il 6 settembre 2026

1

Guarda

Confronta il grado di autosufficienza dei diversi prodotti, uno accanto all'altro.

2

Leggi

Controlla come è definito l'indicatore (SSR) e da dove vengono i due numeri che lo compongono.

3

Interpreta

Distingui la dipendenza quantitativa (quanto arriva dall'estero) dalla concentrazione dei fornitori (da quanti pochi paesi arriva).

4

Verifica i limiti

Guarda cosa l'indicatore non misura e quali correzioni sono già state applicate ai dati.

Sintesi

Punto chiave
Non esiste un'unica percentuale di "dipendenza alimentare" italiana: nel 2024 la produzione nazionale copre il 57,9% del grano duro consumato ma solo il 28,7% del grano tenero, mentre per il kiwi supera il fabbisogno interno ed esporta l'eccedenza. Quantità dipendente e numero di paesi fornitori sono due assi distinti.

L'Italia non dipende dall'estero allo stesso modo per tutto ciò che mangia. Nel 2024 copre da sola il 57,9% del grano duro che consuma, il 28,7% del grano tenero, il 40,9% del mais, il 31,0% della soia in semi, e produce quasi una volta e mezza il kiwi di cui ha bisogno (142,5%), esportandone la parte in eccesso. Uno stesso paese, quattro storie diverse.

Panoramica, autosufficienza per prodotto, 2020-2024

Cinque prodotti, un riquadro ciascuno: l'asse verticale può superare il 100% (il kiwi lo fa in ogni anno). La linea tratteggiata segna la soglia di autosufficienza.

57 2020 66 2021 71 2022 56 2023 58 2024
Grano duro
36 2020 39 2021 36 2022 36 2023 29 2024
Grano tenero
53 2020 54 2021 40 2022 45 2023 41 2024
Mais
31 2020 28 2021 30 2022 32 2023 31 2024
Soia in semi
163 2020 179 2021 164 2022 223 2023 142 2024
Kiwi fresco

Grano duro, la serie estesa 2012-2024

Un declino strutturale di lungo periodo, non un singolo anno negativo: dal 75,4% del 2012 al 56-58% del 2020/2023/2024.

75 12 73 13 62 14 70 15 73 16 73 17 72 18 62 19 57 20 66 21 71 22 56 23 58 24
Grano duro, autosufficienza (SSR), 2012-2024

Matrice, dipendenza quantitativa × concentrazione fornitori, 2024

Soglie editoriali usate per collocare ogni prodotto: autosufficienza (o quota equivalente) sotto il 50% = dipendenza "alta"; HHI dei fornitori sopra 1.500 = concentrazione "alta" (convenzione FTC/UE per mercati moderatamente concentrati).

Dipendenza alta · Concentrazione alta

Mais (40,9%, HHI 1.899) · Soia in semi (31,0%, HHI 3.917) · Farina/panelli di soia* (17,5%, HHI 4.796)

Dipendenza alta · Concentrazione bassa

Grano tenero (28,7%, HHI 1.260)

Dipendenza bassa · Concentrazione alta

Kiwi fresco (142,5%, HHI 2.392)

Dipendenza bassa · Concentrazione bassa

Grano duro (57,9%, HHI 1.257)

* Per la farina/panelli di soia non esiste un SSR: al posto dell'autosufficienza è usata la quota da seme nazionale sulla disponibilità totale (17,5%, 2023), coerente per lettura con un SSR basso, vedi «Scheda soia».
Le sei voci fertilizzanti (azotati, fosfatici, potassici, NPK, ammoniaca, fosfati naturali) restano fuori da questa matrice: non esiste per queste voci una produzione fisica annua comparabile e accessibile via API, quindi nessun valore di autosufficienza è calcolabile (vedi «Limiti»). La loro concentrazione fornitori resta comunque documentata nella «Scheda fertilizzanti» e nella tabella di concentrazione qui sotto.

Fornitori, concentrazione e classifica

Quote calcolate sui soli paesi partner nominati nei dati doganali COMEXT: i codici aggregati (extra-UE, intra-UE, area euro, "mondo", non specificato) sono esclusi dal denominatore.

Concentrazione fornitori, 2023-2024

CR1, CR3, CR5, HHI e primo fornitore per i 12 prodotti/input del paniere, 2023 e 2024, generata dal file dati.
Grano duro202328,5%56,6%78,6%1.522Canada
Grano duro202422,3%53,6%70,7%1.257Canada
Grano tenero202324,6%47,6%65,3%1.188Ungheria
Grano tenero202425,8%48,1%67,5%1.260Ungheria
Mais202329,1%59,8%75,6%1.543Ucraina
Mais202431,1%69,9%85,9%1.899Ucraina
Soia in semi202347,7%75,8%86,4%2.794Brasile
Soia in semi202456,0%88,5%94,4%3.917Brasile
Kiwi fresco202346,6%78,4%91,3%2.787Grecia
Kiwi fresco202433,3%80,0%90,3%2.392Grecia
Farina/panelli di soia202358,2%95,9%99,2%4.129Argentina
Farina/panelli di soia202466,0%94,1%98,6%4.796Argentina
Fertilizzanti azotati202334,0%49,4%58,7%1.422Egitto
Fertilizzanti azotati202434,9%52,7%65,2%1.564Egitto
Fertilizzanti fosfatici202330,9%74,0%91,6%2.106Israele
Fertilizzanti fosfatici202433,9%75,7%94,6%2.329Israele
Fertilizzanti potassici202325,5%71,3%83,5%1.814Germania
Fertilizzanti potassici202431,6%73,6%85,6%2.079Canada
Fertilizzanti NPK202328,5%64,1%83,1%1.707Russia
Fertilizzanti NPK202434,6%65,0%81,5%1.878Russia
Ammoniaca202325,4%57,5%78,3%1.493Egitto
Ammoniaca202438,6%72,7%82,7%2.234Algeria
Fosfati naturali202353,4%92,3%99,6%4.086Egitto
Fosfati naturali202458,3%99,9%100,0%5.090Algeria
Per grano tenero e mais, CR1/CR3/CR5/HHI restano calcolati su una base di import lievemente sottostimata per un limite noto delle statistiche doganali (13% mancante per il tenero, 2-3% per il mais nel 2024): l'ordine di grandezza e il primo fornitore restano affidabili, il valore assoluto va letto come limite inferiore (vedi «Limiti»).

Classifica fornitori, 2024, primi 5 partner per prodotto

I primi 5 paesi fornitori per ciascun prodotto/input, quota e volume import 2024, generata dal file dati.
Ammoniaca1/5Algeria38,60%34.040
Ammoniaca2/5Egitto22,77%20.082
Ammoniaca3/5Trinidad e Tobago11,34%10.003
Ammoniaca4/5Slovacchia5,34%4.709
Ammoniaca5/5Germania4,62%4.076
Farina/panelli di soia1/5Argentina66,01%1.284.770
Farina/panelli di soia2/5Brasile18,10%352.245
Farina/panelli di soia3/5Slovenia9,94%193.501
Farina/panelli di soia4/5Stati Uniti3,18%61.793
Farina/panelli di soia5/5Paraguay1,32%25.703
Fertilizzanti azotati1/5Egitto34,87%487.276
Fertilizzanti azotati2/5Algeria9,66%135.026
Fertilizzanti azotati3/5Russia8,14%113.804
Fertilizzanti azotati4/5Germania6,37%88.988
Fertilizzanti azotati5/5Cina6,12%85.555
Fertilizzanti fosfatici1/5Israele33,90%26.168
Fertilizzanti fosfatici2/5Egitto27,86%21.503
Fertilizzanti fosfatici3/5Libano13,97%10.782
Fertilizzanti fosfatici4/5Marocco10,75%8.295
Fertilizzanti fosfatici5/5Tunisia8,07%6.231
Fertilizzanti NPK1/5Russia34,59%200.065
Fertilizzanti NPK2/5Marocco18,21%105.339
Fertilizzanti NPK3/5Belgio12,16%70.342
Fertilizzanti NPK4/5Tunisia11,75%67.969
Fertilizzanti NPK5/5Germania4,80%27.748
Fertilizzanti potassici1/5Canada31,64%112.527
Fertilizzanti potassici2/5Israele27,72%98.587
Fertilizzanti potassici3/5Germania14,20%50.493
Fertilizzanti potassici4/5Russia6,10%21.711
Fertilizzanti potassici5/5Spagna5,94%21.134
Fosfati naturali1/5Algeria58,30%67.807
Fosfati naturali2/5Egitto41,12%47.818
Fosfati naturali3/5Francia0,48%560
Fosfati naturali4/5Svizzera0,06%68
Fosfati naturali5/5Stati Uniti0,02%25
Grano duro1/5Canada22,30%613.811
Grano duro2/5Grecia19,03%523.970
Grano duro3/5Turchia12,26%337.479
Grano duro4/5Kazakhstan10,43%287.236
Grano duro5/5Stati Uniti6,62%182.317
Grano tenero1/5Ungheria25,84%1.468.739
Grano tenero2/5Ucraina11,17%634.771
Grano tenero3/5Austria11,13%632.802
Grano tenero4/5Canada10,30%585.608
Grano tenero5/5Francia9,04%513.849
Kiwi fresco1/5Grecia33,26%24.384
Kiwi fresco2/5Nuova Zelanda30,98%22.707
Kiwi fresco3/5Cile15,74%11.538
Kiwi fresco4/5Belgio6,91%5.063
Kiwi fresco5/5Spagna3,40%2.490
Mais1/5Ucraina31,10%2.179.100
Mais2/5Ungheria19,98%1.399.766
Mais3/5Slovenia18,83%1.319.519
Mais4/5Croazia9,55%669.418
Mais5/5Austria6,48%453.805
Soia in semi1/5Brasile55,98%1.416.572
Soia in semi2/5Stati Uniti27,01%683.424
Soia in semi3/5Canada5,46%138.248
Soia in semi4/5Slovenia3,93%99.388
Soia in semi5/5Romania1,98%50.167

I paesi elencati sono la controparte commerciale dichiarata nei dati doganali COMEXT, non necessariamente il paese di coltivazione o estrazione originaria (vedi «Limiti»).

Come leggere i dati

L'indicatore di base è l'autosufficienza (SSR): quanto della materia prima che l'Italia usa ogni anno è coperto dalla produzione nazionale, contro quanto arriva dall'estero. Quando l'SSR supera il 100%, come per il kiwi, significa che l'Italia produce più di quanto consuma internamente: il resto viene esportato. Non è un errore di calcolo, è la firma di un comparto vocato all'export.

L'autosufficienza da sola non basta a raccontare la dipendenza: due prodotti con lo stesso SSR possono avere un profilo di rischio molto diverso a seconda di quanti paesi coprono l'import. Per questo ogni prodotto è affiancato da un indice di concentrazione dei fornitori (CR3: la quota coperta dai primi tre paesi; HHI: un indice che sale quanto più l'import si concentra su pochi partner). Un prodotto può avere una dipendenza quantitativa modesta ma un solo paese fornitore quasi esclusivo, o viceversa una dipendenza alta ma ben distribuita tra molte origini.

Autosufficienza: SSR (%) = produzione / (produzione + import - export) * 100. Può superare il 100% per un esportatore netto (es. kiwi).
Concentrazione (CRn): CRn (%) = somma delle quote di import dei primi n paesi partner (aggregati Extra-UE/Intra-UE/area euro/non specificato esclusi).
HHI: HHI = somma dei quadrati delle quote percentuali di tutti i partner nominati, scala 0-10.000.
Per chi vuole il dettaglio metodologico

Solo per la farina di soia: produzione da seme italiano / disponibilità totale (produzione totale + import - export). Sostituisce l'SSR, non applicabile perché la lavorazione italiana usa anche seme importato.

Analisi, i quattro casi

Grano duro, 2024
57,9%

Declino di lungo periodo: nel 2012 l'autosufficienza partiva dal 75,4%.

Grano tenero, 2024
28,7%

Il più dipendente dei quattro; minimo della serie 2020-2024.

Mais, 2024
40,9%

Minimo della serie nel 2022 (39,7%), l'anno della siccità europea.

Kiwi, 2024
142,5%

Unico dei quattro sopra il 100% in ogni anno della serie: eccedenza strutturale, non anomalia.

Grano duro

Copertura al 57,9% nel 2024, in un declino di lungo periodo che nel 2012 partiva dal 75,4%. Non un crollo improvviso: un calo strutturale, non lineare, di oltre quindici anni. Primo fornitore il Canada, con una quota che nel 2024 si riduce rispetto al 2023 (dal 28,5% al 22,3%) mentre l'import si distribuisce su più partner.

Grano tenero

È il prodotto più dipendente dall'estero dei quattro: nel 2024 scende sotto il 29% di autosufficienza (28,7%), il valore più basso della serie 2020-2024. Primo fornitore l'Ungheria, con concentrazione moderata (CR3 al 48,1%, calcolato su una base di import lievemente sottostimata per un limite noto delle statistiche doganali, vedi «Limiti»).

Mais

Tocca il minimo della serie nel 2022 (39,7%), l'anno della siccità che ha colpito l'agricoltura in tutta Europa. Il primo fornitore, l'Ucraina, aumenta la propria quota anche nel 2024 (CR3 al 69,9%, dal 59,8% nel 2023): un dato da segnalare come contesto geopolitico, senza attribuire un nesso di causa diretto.

Kiwi

L'unico dei quattro sopra al 100% di autosufficienza in ogni anno della serie (142,5% nel 2024): un'eccedenza strutturale, non un'anomalia. Buon esempio per ricordare che l'SSR misura il rapporto tra produzione e utilizzo interno, non la sicurezza alimentare in senso ampio.

Autosufficienza e concentrazione dei fornitori rispondono a due domande diverse e vanno lette insieme, non l'una al posto dell'altra: un prodotto può avere una dipendenza quantitativa modesta ma un solo paese fornitore quasi esclusivo, o viceversa una dipendenza alta ma ben distribuita tra molte origini.

Scheda soia, seme e farina, due indicatori diversi

Il seme di soia ha un'autosufficienza del 31,0% nel 2024, con una concentrazione dei fornitori salita bruscamente nell'ultimo anno: il Brasile passa dal 47,7% al 56,0% dell'import, portando l'indice di concentrazione (HHI) da 2.794 a 3.917. La quantità importata non cambia molto, ma il rischio di dipendere da un solo paese sì.

La farina di soia lavorata in Italia proviene solo in parte da seme coltivato in Italia (dato Assalzoo/Associazione Italiana Industria Olearia, 2018-2023): il resto è seme importato lavorato qui, o farina già lavorata importata direttamente. La distinzione conta perché "farina prodotta in Italia" non equivale a "soia coltivata in Italia", per questo non pubblichiamo un SSR per la farina, ma la quota della disponibilità totale che deriva davvero da seme nazionale.

Farina/panelli di soia, bilancio di massa 2018-2023, generato dal file dati (fonte Assalzoo).
2018660.9601.098.4002.083.46289.1673.753.65517,61%
2019689.0001.280.0001.892.02875.9683.785.06018,20%
2020648.0001.440.0001.690.310123.3023.655.00817,73%
2021729.0001.700.0001.632.566204.4573.857.10918,90%
2022729.0001.680.0001.677.759203.5143.883.24518,77%
2023648.0001.600.0001.590.455141.0623.697.39317,53%

Scheda input, i fertilizzanti

Un capitolo separato, perché la dipendenza dall'estero non riguarda solo il cibo ma anche ciò che serve per produrlo. L'Italia non ha giacimenti di potassa né fosfati sfruttabili su scala industriale, e la produzione di ammoniaca (base dei fertilizzanti azotati) è legata al prezzo del gas naturale. I fosfati naturali sono la voce più concentrata di tutto il sito: nel 2024 il 99,9% dell'import dichiarato viene da soli tre paesi. Per queste voci non pubblichiamo un'autosufficienza: non esiste una statistica di produzione fisica annua comparabile a quella agricola, quindi la scheda si limita a commercio e concentrazione dei fornitori.

Il dato NPK/Russia (34,6% nel 2024) precede l'entrata in vigore dei nuovi dazi UE su fertilizzanti russi e bielorussi (12 giugno 2025, applicazione dal 1° luglio 2025, incremento progressivo su tre anni): va letto come fotografia del 2024, non come descrizione dell'assetto commerciale attuale.
Concentrazione fornitori per le sei voci fertilizzanti, 2024.
VoceCR1CR3CR5HHIPrimo fornitore
Fertilizzanti azotati 34,9% 52,7% 65,2% 1.564 Egitto
Fertilizzanti fosfatici 33,9% 75,7% 94,6% 2.329 Israele
Fertilizzanti potassici 31,6% 73,6% 85,6% 2.079 Canada
Fertilizzanti NPK 34,6% 65,0% 81,5% 1.878 Russia
Ammoniaca 38,6% 72,7% 82,7% 2.234 Algeria
Fosfati naturali 58,3% 99,9% 100,0% 5.090 Algeria

Solidità del dato, verificato con una seconda fonte indipendente

I tre prodotti sovrapponibili con i bilanci ISMEA sono confermati entro circa mezzo punto percentuale in ogni anno 2020-2024, la prova di robustezza più forte disponibile per questa pagina.

Confronto SSR nostro / ISMEA / scarto in punti percentuali, 2020-2024. Generata dal file di confronto.
Prodotto20202021202220232024
Grano duro 56,53 / 56,00 / +0,53pp65,87 / 65,00 / +0,87pp70,60 / 70,10 / +0,50pp56,28 / 56,12 / +0,16pp57,87 / 57,30 / +0,57pp
Mais 52,88 / 53,00 / −0,12pp53,71 / 54,00 / −0,29pp39,69 / 39,79 / −0,10pp45,44 / 45,61 / −0,17pp40,92 / 40,31 / +0,61pp
Grano tenero 36,05 / 36,00 / +0,05pp38,57 / 39,00 / −0,43pp35,78 / 35,77 / +0,01pp36,25 / 36,37 / −0,12pp28,74 / 28,17 / +0,58pp

Limiti dell'analisi

L'SSR misura il rapporto tra produzione e utilizzo apparente (produzione + import − export), non il consumo osservato: non tiene conto di scorte, stagionalità, sostituibilità, prezzi o qualità. Un valore sopra il 100% (kiwi) non è un errore: indica un comparto esportatore netto, la produzione supera l'utilizzo interno. I paesi elencati come fornitori sono la controparte commerciale dichiarata nei dati doganali COMEXT, non necessariamente il paese di coltivazione/estrazione originaria: un flusso può transitare da un hub logistico europeo prima di arrivare in Italia. Per i fertilizzanti non esiste una statistica di produzione fisica annuale italiana comparabile e accessibile via API: la scheda fertilizzanti mostra solo commercio e concentrazione, mai un SSR. Grano tenero e mais: i dati di commercio COMEXT usati in questa release sono corretti per un difetto di soppressione statistica a livello di codice doganale a 8 cifre (dettaglio nella nota tecnica qui sotto); la concentrazione fornitori di questi due prodotti resta calcolata su una base import incompleta (13% mancante per il tenero, 2-3% per il mais) perché il residuo soppresso non è riattribuibile a un singolo paese. Farina di soia: non pubblichiamo un SSR, la lavorazione in Italia da seme importato non equivale a "coltivato in Italia", ma la quota da seme nazionale sulla disponibilità totale.
Perché i dati di grano tenero e mais sono stati corretti il 12 settembre 2026

Interrogando COMEXT per il solo codice doganale (CN8) del grano tenero, il totale mondo import 2024 risultava 5.684.827 t; il bilancio ISMEA indicava invece 6.613.000 t per lo stesso anno, uno scarto del 14%, con produzione quasi identica tra le due fonti (0,1% di scarto) e formula identica. La causa: il codice CN8 del grano tenero, interrogato da solo, restituisce un totale inferiore a quello ottenuto interrogando il codice padre a 4 cifre (CN4) e sottraendo la quota nota del grano duro, verosimilmente soppressione statistica di dettaglio in COMEXT (dati confidenziali per uno o più paesi partner, visibili solo nell'aggregato più ampio). Per grano tenero e mais, l'import/export usato in questa release è quindi il totale del codice CN4 padre meno gli eventuali codici sorella noti, non la somma dei singoli codici CN8 "altro". Il grano duro non ha questo problema: i suoi due codici CN8 sommano correttamente al totale. Applicando questa correzione a tutti gli anni 2020-2024, lo scarto con ISMEA scende da 2,3-3,1 punti percentuali a 0,05-0,58 punti per il grano tenero, e da una media di 0,47 a 0,26 punti per il mais.

Cosa manca per completare il quadro →

Fonti e metodo

  • Eurostat COMEXT (DS-045409), commercio import/export, mondo e per paese partner
  • Eurostat produzione agricola (apro_cpsh1), grano duro, grano tenero, mais, soia
  • ISTAT (101_1015), produzione di kiwi
  • Assalzoo / Associazione Italiana Industria Olearia, Annuario 2024, bilancio di massa farina di soia
  • ISMEA, Bilanci di approvvigionamento, validazione esterna indipendente (fornito da Stefano)

Anno di riferimento: 2024. Eurostat, riuso con attribuzione (decisione 2011/833/UE) · ISTAT, dati distribuiti in licenza CC BY 4.0 · Assalzoo / Associazione Italiana Industria Olearia, dati citati con attribuzione

Scheda completa di ogni dataset nel Registro Dati →