Quanti animali si macellano in ogni provincia?

Capi macellati nel 2025 per provincia del macello, specie per specie: pubblicazione diretta di una tabella ufficiale, non un'elaborazione MapTheFood.

Sintesi

Punto chiave
2.644.574 capi bovini e bufalini, 9.907.372 suini, 3.044.534 ovicaprini e 650.738.127 capi di pollame macellati nel 2025. La macellazione bovina è la più distribuita territorialmente (Verona, prima provincia, pesa il 13,9% del totale); quella suina la più concentrata in Pianura Padana (Mantova, Modena e Parma coprono insieme il 48,9%).

Mappa

VETINFO/BDN · CAPI MACELLATI 2025
Dimensione della bolla proporzionale (radice quadrata) ai capi macellati nella provincia per la specie selezionata. Una provincia senza bolla non ha un impianto di macellazione autorizzato per quella specie, non necessariamente un'assenza di allevamento.
Sistema Informativo Veterinario (vetinfo.it) · BDN · 2025

Nessuna provincia selezionata

Clic su una provincia per vedere i dati.

Bovini e Bufalini: 2.644.574 capi macellati nel 2025, in 99 province su 107.
Dato ufficiale, non un'elaborazione MapTheFood
Le 107 province italiane: capi macellati nel 2025 per specie, dato ufficiale vetinfo/BDN.
AgrigentoSicilia1.75704.3850
AlessandriaPiemonte5.9681.2641.3343.051.694
AnconaMarche1.4391.7281.55230.536.002
ArezzoToscana3.75326.63745.1581.035.358
Ascoli PicenoMarche2.17111.2074.6550
AstiPiemonte6.516224.77748181.077
AvellinoCampania100.10727.82532.776241.799
BariPuglia40.424165.743206.68824.672
Barletta-Andria-TraniPuglia0000
BellunoVeneto2611.1189030
BeneventoCampania13.27423.90628.1520
BergamoLombardia11.53936.8598.0821.995.633
BiellaPiemonte7631.6933020
BolognaEmilia-Romagna1.4702.7528780
Bolzano/BozenTrentino-Alto Adige/Südtirol9.3875.69222.1233.616
BresciaLombardia70.11922.58810.16941.609.638
BrindisiPuglia0000
CagliariSardegna4.150128.81999.8050
CaltanissettaSicilia3.5081.27434.0560
CampobassoMolise2.1576.4038.651237.100
CasertaCampania14.07922.7846680
CataniaSicilia3.20387312.7121.544.613
CatanzaroCalabria6.76211.51320.0080
ChietiAbruzzo3.91241.9344.7700
ComoLombardia4.50718.7913.3550
CosenzaCalabria9.41635.42514.160242.623
CremonaLombardia23.931983.1141.24612.035.830
CrotoneCalabria2.3798731.233270.751
CuneoPiemonte267.228240.65128.77832.881.016
EnnaSicilia2.55912.3667.0080
FermoMarche7842.7231.646510.104
FerraraEmilia-Romagna0002.827.521
FirenzeToscana2.1737594.60555.940
FoggiaPuglia4.0022.9288.9480
Forlì-CesenaEmilia-Romagna2.1628.8992.001134.520.592
FrosinoneLazio15.5127.0367.2420
GenovaLiguria60001710
GoriziaFriuli-Venezia Giulia02.47800
GrossetoToscana6.31262836.0750
ImperiaLiguria440500
IserniaMolise2.2586.57222.2480
L'AquilaAbruzzo3.6443.41342.3280
La SpeziaLiguria1.7210760
LatinaLazio1.53601.1080
LeccePuglia4.030416.8440
LeccoLombardia13.34112.6284.484102
LivornoToscana101007.350
LodiLombardia200.02785.72116.0450
LuccaToscana3.75013614.0130
MacerataMarche4.1398.21812.18033.162.132
MantovaLombardia232.8522.074.8313266.490
Massa-CarraraToscana5.6447391620
MateraBasilicata0000
MessinaSicilia9.31311.05327.7020
MilanoLombardia1.3431.2733.04318.756
ModenaEmilia-Romagna205.1811.732.1033.7031.618.816
Monza e della BrianzaLombardia7.5681.1743030
NapoliCampania14.29131.69915.90523.662.406
NovaraPiemonte2.2192704940
NuoroSardegna9.61982.103385.676735.289
OristanoSardegna13.76411.958197.438681.709
PadovaVeneto184.724175.0681.8927.577.989
PalermoSicilia29.34617.744322.4990
ParmaEmilia-Romagna38.5431.042.0343720
PaviaLombardia14.0396.9941.215539.814
PerugiaUmbria17.927360.86574.500365.997
Pesaro e UrbinoMarche1.8516.0501.0934.950
PescaraAbruzzo24910.670220.86233.812
PiacenzaEmilia-Romagna1.4586.3098521.295.424
PisaToscana2.98058.4751.0370
PistoiaToscana2.921124.5711.9763.684
PordenoneFriuli-Venezia Giulia2.16326.6792.0310
PotenzaBasilicata8.53935.82244.84023.675
PratoToscana0000
RagusaSicilia29.09311.4924.99311.888.196
RavennaEmilia-Romagna50.758838.5653630
Reggio CalabriaCalabria5.0016.4491.2990
Reggio nell'EmiliaEmilia-Romagna1.7684.4233.816723.282
RietiLazio3.4132.12339.0800
RiminiEmilia-Romagna4.7524.3846.6190
RomaLazio5.6399.17550.3060
RovigoVeneto20.1377.4329.13118.164.240
SalernoCampania32.081140.48943.8960
SassariSardegna2.67933.027316.3060
SavonaLiguria1901652100
SienaToscana0000
SiracusaSicilia5.3825.0539860
SondrioLombardia2.5723.6112.2722.302.400
Sud SardegnaSardegna5.51990.822123.043460.459
TarantoPuglia672899640
TeramoAbruzzo2.77522.0164.84147.038.919
TerniUmbria158.018065.134
TorinoPiemonte52.626293.9124.561289.152
TrapaniSicilia4789930
TrentoTrentino-Alto Adige/Südtirol13.04176.1732.0880
TrevisoVeneto223.60710.80081841.092.767
TriesteFriuli-Venezia Giulia0000
UdineFriuli-Venezia Giulia2.67535.001810114
Valle d'Aosta/Vallée d'AosteValle d'Aosta/Vallée d'Aoste4.885861.3020
VareseLombardia4.8583742.7574
VeneziaVeneto18.2521.40196221.193.666
Verbano-Cusio-OssolaPiemonte1.8486961.5870
VercelliPiemonte65.2211.5052.1136.236
VeronaVeneto368.871167.1972.763116.032.050
Vibo ValentiaCalabria3.4059.0171.4110
VicenzaVeneto11.92630.8822.85357.662.141
ViterboLazio11.04023.623320.308375.393

Alternativa accessibile alla mappa, richiesta per la conformità WAD/EAA: stesso dato, stessa fonte. Bovini e Bufalini e Suidi comprendono rispettivamente i bufalini e i cinghiali macellati in impianto, non scorporabili nella fonte.

Come leggere i dati

La vista riporta il numero di capi macellati nel 2025, per provincia in cui si trova il macello, così come pubblicato dal Sistema Informativo Veterinario (vetinfo.it), il portale statistico della Banca Dati Nazionale dell'Anagrafe Zootecnica gestito dal Ministero della Salute. A differenza di altre viste BDN del sito, che sono elaborazioni di MapTheFood su dati di base, questa è la pubblicazione diretta di una tabella ufficiale: non ci sono calcoli intermedi, solo la selezione della specie e il disegno sulla mappa. Per questo il pannello di dettaglio la marca come "Dato ufficiale", non come "Elaborazione".

Il dato è organizzato in quattro categorie: Bovini e Bufalini (aggregati insieme nella fonte, non scorporabili), Suini (che includono i cinghiali macellati in impianto, categoria non scorporabile), Ovicaprini (somma delle tre modalità di rilevazione BDN: capi singoli identificati, non identificati, partite) e Pollame (che somma polli e galline, tacchini, piccioni e altre specie avicole). Il dato include i capi di provenienza estera macellati in impianti italiani: la provincia registrata è quella del macello, non quella di origine dell'animale.

Per chi vuole il dettaglio metodologico

La macellazione bovina è più distribuita territorialmente: Verona, la prima provincia, pesa il 13,9% del totale nazionale. Nel Pollame le prime due province (Forlì-Cesena e Verona) pesano insieme il 38,5%, un livello di concentrazione geografica nettamente più alto. Per i Suini le prime tre province (Mantova, Modena, Parma), tutte in Pianura Padana, coprono il 48,9% del totale nazionale. Diverse province non hanno alcuna macellazione registrata per una data specie (55 su 107 per il Pollame, 13 per i Suini, 10 per gli Ovicaprini, 8 per Bovini e Bufalini): non significa che in quella provincia non si alleva quella specie, significa che nella provincia non è presente, o non è operativo, un impianto di macellazione autorizzato per quella specie.

Analisi

Bovini e Bufalini
2.644.574 capi

Prima provincia: Verona, 13,9% del totale nazionale.

Suini
9.907.372 capi

Mantova, Modena e Parma coprono insieme il 48,9% del totale.

Ovicaprini
3.044.534 capi

Nuoro è la prima provincia, con il 12,7% del totale.

Pollame
650.738.127 capi

Forlì-Cesena e Verona coprono insieme il 38,5% del totale.

Il numero è molto più alto per il pollame per ragioni di scala biologica e di ciclo produttivo, non perché la filiera avicola sia più concentrata delle altre, anzi, in proporzione lo è: le prime due province di pollame pesano quanto le prime tre di suini. La macellazione bovina resta la più distribuita territorialmente delle quattro specie.

Limiti dell'analisi

Produzione non è consumo. È il limite più importante di questa vista: il numero di capi macellati in una provincia non misura quanta carne di quella specie viene consumata in quella provincia. Un macello si trova dove c'è capacità industriale, tradizione di filiera e prossimità agli allevamenti che lo riforniscono, non dove il prodotto verrà poi venduto o mangiato. Una volta macellato, il prodotto entra nella distribuzione nazionale e nell'export attraverso la Grande Distribuzione Organizzata, la logistica del freddo e i canali all'ingrosso: da lì può percorrere centinaia di chilometri prima di arrivare su uno scaffale o in un piatto. Forlì-Cesena macella un quinto del pollame italiano, ma questo non implica che in provincia di Forlì-Cesena si consumi un quinto del pollame nazionale.
In Italia non esiste, a questa granularità, un dato di consumo di carne per provincia. Le rilevazioni ISTAT sui consumi alimentari delle famiglie sono condotte a livello nazionale o al più macroregionale (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud, Isole), non provinciale: non è quindi possibile costruire, con dati pubblici ufficiali italiani, una mappa "consumo di carne per provincia" analoga a questa mappa della macellazione. È un vuoto informativo reale: nessuna fonte pubblica nazionale lo colma a questo livello di dettaglio geografico. Per un tentativo di lettura del lato consumo, alla granularità macroregionale effettivamente disponibile, vedi Spesa familiare per carne bovina.

Cosa manca per completare il quadro →

Fonti e metodo

  • Sistema Informativo Veterinario, Statistiche (vetinfo.it), Banca Dati Nazionale dell'Anagrafe Zootecnica, Ministero della Salute, anno 2025
  • Confini amministrativi: ISTAT/Garda Informatica (confini correnti), coordinate di riferimento provincia coerenti con le altre viste del sito
  • Sardegna: province riconciliate con la struttura amministrativa corrente (Sud Sardegna, Sassari, Nuoro, Oristano, Cagliari)

Scheda completa di ogni dataset nel Registro Dati →